Podemos tener todo lo que elijamos......

giovedì 18 settembre 2014

Mi permetto di...

Aprendo il blog oggi mi sono resa conto che dall'ultima volta che ho scritto è passato più di un mese!!!! Accipicchia...come corre il tempo quando siamo impegnati a fare mille cose :))) Oltre a quelle strettamente necessarie però, almeno io, troppo spesso mi rendo conto di esere legata a delle cose che vivo come "obblighi imprescindibili", cose che se non facessi sarei giudicata male e che quindi, anche se non sono esattamente "faccende gradevoli", continuo a sobbarcarmi togliendo in questa maniera tempo a ciò che potrebbe portare sicuramente maggiore benessere nelle mie giornate...
Detto ciò, quando oggi mi sono imbattuta in questa riflessione (questa che metterò qua sotto ehehehe), ho immediatamente pensato che dovevo condividerla col maggior numero di persone cosicchè anche gli altri riescano a "darsi il permesso di..." :)))
Buona lettura!!!! 




"Mi do il permesso di separarmi da persone che mi trattano bruscamente, con violenza, che mi ignorano, mi negano un bacio o un abbraccio ...
Non accetto tanto meno maniere brusche o violenza dai miei genitori o da mio marito o moglie.
Nè dei miei figli, o dal mio capo, o da chiunque.
Le persone brusche o violente da questo momento sono fuori dalla mia vita.
Io sono un essere umano che tratta con considerazione e rispetto per gli altri, pertanto merito considerazione e rispetto.
 

Mi do il permesso di non costringermi ad essere "l'anima della festa", colui che mette l'eccitazione nelle situazioni, o la persona che mette il calore umano in casa, che è pronto al dialogo per risolvere i conflitti quando gli altri non hanno nemmeno provato.
Io non sono nato per intrattenere e stimolare gli altri a costo di sfinirmi io: io non sono nato per incoraggiarli a continuare a star eper forza al mio lato.
La mia esistenza, il mio essere è già prezioso.
Se desiderano continuare a stare al mio fianco devono imparare a darmi valore.
La mia presenza è sufficiente: non mi devo esaurire per fare di più.



Mi do il permesso di non tollerare in maniera sproporzionata le richieste eccessive sul lavoro.
Non voglio sopportare le responsabilità di altri che le tendono a ignorare.
Se le esigenze dei miei superiori sono sproporzionate parlerò con loro chiaramente e con calma.
Mi do il permesso di non far piegare la mia schiena con "un sacco" di altri.  

Mi do il permesso di lasciare svanire i timori che hanno instillato in me i miei genitori e le persone che educarono. 
Il mondo non è solo ostilità, inganno o aggressività: c'è anche tanta bellezza e gioia inesplorata. Decido di lasciare le paure conosciute e mi permetto di esplorare le avventure che mi faranno imparare.
E' bello ciò che ho già conosciuto ma il meglio deve ancora arrivare. Esploro senza ansia.



Mi do il permesso di non sfinirmi cercando di essere una brava persona.
Io non sono perfetto, nessuno è perfetto e la perfezione è opprimente.
Mi permetto di respingere le idee instillate nell'infanzia che miravano a farmi adottare schemi altrui, cercando di costringermi a essere perfetto: un uomo senza soluzione di continuità, impeccabile rigidamente: vale a dire "inumano".  

Mi permetto di assumere pienamente il mio diritto di difendermi, di respingere l'ostilità altrui, di non essere tanto "preciso" come vogliono; e prendo il mio diritto di impostare i limiti e le barriere ad alcune persone senza sentimento di colpevolezza.  
Io non sono nato per essere vittima di nessuno.  
Mi do il permesso di non essere in attesa di lodi, espressioni di tenerezza o valutazione di altri.  
Mi permetto di non soffrire in attesa di una telefonata, una parola gentile o un gesto di considerazione.
Sono io che mi apprezzo, mi accetto e non mi aspetto che queste considerazioni vengano dall'esterno. E non voglio aspettare confinato a casa o in una piccola cerchia di persone dalle quali dipendo. Contrariamente a quanto mi è stato insegnato durante l'infanzia, la vita è un'esperienza di abbondanza.  

Inizio riconoscendo i miei valori...il resto seguirà.



Mi do il permesso di non cercare di assorbire le informazioni in eccesso. Non vorrei sapere tutto. Io non pretendo di essere sempre presente ovunque durante il giorno.  
E mi concedo il permesso di godere delle cose nella vita che il mio corpo e la mia mente possono assimilare con un ritmo rilassato e piacevole.  
Decido di approfondire tutto ciò che ho e che già e sono.  
Mi do il permesso di essere immune alle lodi o agli elogi sproporzionati: le persone che eccedono con i complimenti finoscono per essere opprimenti. E spesso danno tanto perché vogliono ottenere molto di più in cambio. Preferisco rapporti meno densi.  
Mi permetto di vivere con leggerezza, senza accuse o richieste eccessive.

Mi rendo conto che il più importante di tutti i permessi è l'essere autentici.  
Non mi impongo di sopportare situazioni o convenzioni sociali che mi stancano, che mi disgustano o che non desidero. Non voglio fare nessuno sforzo per compiacere gli altri.  
Se cercano di far pressione su di me per farmi fare quello che il mio corpo e la mia mente non vogliono, con calma e con fermezza ma dirò di no. E' semplice e liberatorio imparare a dire "no" ogni tanto.
Scelgo quello che mi offre salute e vitalità.  
Divento più forte e più sereno quando le mie decisioni sono espresse, quando riesco a dire a voce alta quello che voglio o non voglio, sempre senza disprezzare le scelte degli altri.  
Io non mi voglio giustificare: se sono felice, lo sono; se sono meno felice, lo sono; se un giorno specifico del calendario è socialmente segnalato come giorno in cui essere obbligati a sentirsi felici, io sarò esattamente come mi sento.
Mi permetto di essere come mi fa star bene con me stesso, non come ordinano le usanze e le persone intorno a me: il "normale" e l' "anormale" nei miei stati emotivi sarò io a stabilirlo.
JOAQUÍN ARGENTE



Pronti per darvi il permesso di sentirvi bene? :)))
Un abbraccio pieno di permessi :*** ML
 
  



lunedì 4 agosto 2014

A grandi passi in questo pazzo mondo!

Quando impareremo a considerare la vita e tutto ciò che in questa possediamo come il miracolo che è, capiremo subito che lamentarsi è sprecare il miracolo che  siamo.

Ogni momento trascorso arrabbiati, disperati, ansiosi o feriti a causa del comportamento di qualcun altro è un momento nel quale rinunciamo al controllo che abbiamo sulla nostra vita.


 
Osserviamo noi stessi e gli altri in questo pazzo mondo, e poi decidiamo cosa è meglio: passeggiare per la vita accompagnati dalla rabbia o sviluppare un senso dell'umorismo che fornirà a noi e agli altri il più prezioso di tutti i doni, la risata?

Tutto nella vita è un paradosso. Quanto più si desidera l'approvazione, tanto più vi sarà il rifiuto da parte degli altri ad approvarci, meno ci preoccuperemo di essere approvati, più approvazione riscuoteremo.



Quando raggiungiamo abbastanza pace interiore e ci sentiamo veramente positivi, è praticamente impossibile per qualcun altro controllarci e manipolarci.

Se siamo felici, se viviamo ogni istante sfruttando al massimo tutte le nostre possibilità, allora siamo persone intelligenti.



Se crediamo totalmente in noi stessi, non ci sarà niente che sarà oltre le nostre possibilità.

Davvero non si può crescere e migliorarci se si conoscono le risposte prima delle domande.








Non c'è bisogno di ammettere nessuno nella nostra vita a meno che non entri accompagnato da affetto ed armonia.

Il progresso e lo sviluppo sono impossibili se continuiamo a fare le cose come abbiamo sempre fatto.



Non lasciamo che i piani che abbiamo per noi siano più importanti di noi stessi...
Viviamo! Amiamo! Siamo felici!


(WAYNE W. DYER)

Le foto che ho aggiunto a questa meravigliosa riflessione, le ho scattate nel mio ultimo viaggio in Norvegia...un paese che ogni volta mi regala "ossigeno per l'anima" con la sua natura incontaminata anche nei posti più inimmaginabili ed il suo ritmo di vita veramente a misura d'uomo :)
 





Detto questo non mi resta che augurare a tutti di passare una splendida estate...e che sia un momento di rigenerazione per tutti!!!! 
Amore e Luce :** ML
 
 


E come colonna sonora di oggi.... :)))


 
 

mercoledì 28 maggio 2014

"La rosa e il rospo"...una riflessione

"C'era una volta una rosa veramente molto bella e profumata. Era felice e orgogliosa di se stessa sapendo di essere il fiore più bello dell'intero giardino, anche se si rendeva conto che la gente la guardava da lontano. Un giorno si accorse che, seduto al suo lato, si trovava un rospo grosso e scuro e pensò immediatamente che era colpa sua se le persone non le si avvicinavano.
Indignata da questa scoperta ordinò al rospo di andarsene immediatamente...il poveretto, molto ubbidientemente, acconsentì e se ne andò.





Poco tempo dopo il rospo passò casualmente dove si trovava la rosa e si sorprese moltissimo nel vederla totalmente sfiorita, senza petali nè foglie. -Ti vedo male amica mia, che ti è successo?
La rosa rispose -Il fatto è che da quando te ne sei andato le formiche mi hanno mangiata quotidianamente e non potrò mai più essere bella come prima.
-Ma certamente, quando stavo vicino a te me le mangiavo io le formiche e per questo eri il fiore più bello del giardino!"




Molte volte disprezziamo gli altri e li denigriamo solo perchè così facendo ci illudiamo di sentirci migliori di loro, più belli, più bravi o più intelligenti...semplicemente ci convinciamo che "non ci servono a niente".
Nessuno è di troppo in questo mondo, ognuno ha in sè qualcosa di speciale, qualcosa che può insegnare o fare...ogni stella brilla e permette alle altre di brillare con la loro particolare intensità :)




"Non devi spegnere la luce altrui per far sì che la tua brilli" - Ghandi

Felice e luminosa settimana!!!! :* ML


E come colonna sonora....Luz y Amor!

venerdì 9 maggio 2014

Yes I Can!!!!

...In un pomeriggio grigio e freddo, due bambini pattinavano senza preoccupazione sopra un lago ghiacciato. All'improvviso il ghiaccio si ruppe e uno dei due cadde nell'acqua gelata. L'altro prese una pietra ed iniziò a colpire il ghiaccio con tutta le sue forze, finchè non riuscì a romperne un altro pezzo e salvare, così, il suo amico.



 Quando arrivarono i Pompieri e videro cosa era accaduto si domandarono alquanto stupiti: "Come è riuscito a farlo? Il ghiaccio è molto spesso, è impossibile che abbia potuto romperlo con solo questo sasso e le sue mani tanto piccole".



In quell'istante apparve un nonno e, con un gran sorriso, disse: "Io so come ha fatto". "Come???" gli chiesero. "Non aveva nessuno intorno che gli dicesse che non avrebbe potuto riuscirci".

-Einstein


Con questo breve racconto di un ben noto autore vorrei che ci animassimo a non dire "E' impossibile!". Piuttosto iniziamo a dire "Ancora non l'ho fatto!"....e se lo dice Einstein perchè quantomeno non provarci? ;)))

A sognare in grande!!!!!! ML :***






and...Dream BIIIIIGGGG!!! :)


mercoledì 30 aprile 2014

Siamo quello che siamo...

Buongiorno!!!
La primavera sebbene pazzerella ormai è nel suo pieno, i fiori sbocciano, i pollini volano nell'aria e io...sono a corto di ossigeno asfissiata dall'asma! Cof Cof! :)
Detto ciò, un pensiero mi frulla in testa da qualche giorno...Come mai non riusciamo a mantenere saldo il nostro particolarissimo "essere", tutta quella serie di sfumature che ci rendono unici ed inimitabili? Fin troppo spesso lasciamo che quello che gli altri dicono e pensano di noi ci modelli e così, piano piano, nemmeno più ci domandiamo chi siamo realmente e ci adeguiamo all'immagine che altre persone hanno di noi, arrivando talvolta addirittura a soffrire se non ci riteniamo all'altezza delle LORO aspettative...





Il lavoro di ri-scoprire chi siamo sarà sicuramente lungo e non facile però...sono più che certa che ne varrà la pena! :D Impariamo a dire no alle cose che non ci appartengono, a far risplendere i nostri talenti ed emergere la nostra peculiare natura...
Una vita vissuta esattamente in accordo con le nostre corde ci renderà sereni, appagati, felici di condividerla con gli altri mentre scopriamo loro a nostra volta :)




"L'Aquila Reale"

Un uomo trovò un uovo d'aquila. Lo prese e lo mise nel nido di una gallina che aveva nel cortile. 
L' aquilotto così venne covato e cresciuto con tutti gli altri pulcini.Durante la sua vita l'aquila fece quello che facevano i polli, pensando di esserlo essa stessa. Scavava nella terra alla ricerca di vermi e insetti, cinguettava e beccava.
Talvolta scuotendo le ali volava pochi metri in aria, proprio come un pollo...dopo tutto, non è così che volano i polli?



Passarono gli anni e l'aquila crebbe ed invecchiò. Un giorno vide lontano sopra di lei nel cielo terso un magnifico uccello, era elegante e fluttuava maestosamente tra correnti d'aria, muovendo appena le sue potenti ali dorate.La vecchia aquila alzò lo sguardo stupita: "Che cos'è?" Chiese ad un pollo che era accanto a lei."E ' l'aquila, il re degli uccelli" rispose la gallina. " Ma non ci stare a pensare, tu ed io siamo diversi da lui".Così l' aquila si volse e non ci pensò più, arrivando a morire credendo di essere un pollo domestico.
  
"Song of the Bird" - Anthony de Mello 




Dispieghiamo le nostre ali se siamo Aquile!!!! ;) ML



Colonna sonora del giorno.... "Singing Bird"


martedì 15 aprile 2014

Dove l'hanno nascosta???

Dopo alcuni giorni passati fuori città, con la "scusa" di alcuni impegni di lavoro, eccomi nuovamente a casa...Io ho sempre amato viaggiare, sia anche per pochi giorni è una di quelle cose che mi rimette al mondo :) In questa utlima breve "fuga" mi è venuta, però, spesso alla mente una domanda: Perchè mi piace così tanto vagare per luoghi diversi dalla mia solita routine?
Beh, una possibile risposta è che adoro vedere e conoscere usanze diverse dalla mia, lo vedo insomma un modo per imparare e crescere...ma c'è dell'altro.
Sicuramente in questa mia "attitudine" c'è semre stato il desiderio, più o meno inconscio, di trovare attimi di felicità, come se nella vita di tutti i giorni fosse se non impossibile quantomento difficile incontrarla.


Da questa mia risposta è scaturita una lunga riflessione con tanto di autocritica (il che non fa altro che bene di tanto in tanto...) che mi ha condotto ad una conclusione: in fin dei conti la nostra vita è già di per sè un viaggio e per rendere questo percorso bello e affascinante abbiamo tutto dentro di noi...la chiave per assaporare ogni attimo è non cercare più fuori quello che già abbiamo dentro di noi. La felicità sta nel gioire facendo quello che desideriamo per raggiungere i nostri obiettivi. :))) 




"All'inizio dei tempi, vari demoni si riunirono per fare uno dispetto all'umanità.Uno di loro disse: Dobbiamo portare via qualcosa agli uomini, ma che cosa?Dopo aver pensato molto uno esclamò: Ho trovato! Portiamo via la felicità...il problema, però, sarà dove nasconderla in modo che non la possano trovare.Il primo propose: Facciamola chiudere in cima alla montagna più alta del mondo...Subito un altro rispose: No, ricorda che essi hanno la forza, un giorno qualcuno potrà scalare la montagna e trovarla, e se la trova uno tutti sapranno dove si trova.  
Un altro propose allora: Perchè non la nascondiamo nel fondo del mare?
Ma subito un terzo fece notare: No, ricordate che sono curiosi, qualcuno costruirà un dispositivo per arrivare sui fondali più profondi e la troverà. 





Nascondiamola in un pianeta lontano dalla Terra...suggerì un altro demone, ma in coro gli altri obiettarono: No, ricordati che essi hanno l'intelligenza e un giorno qualcuno costruirà una nave che potrà viaggiare verso altri pianeti cosicchè la scopriranno e poi ognuno avrà la felicità. In disparte c'era un demone che era stato in silenzio ad ascoltare con attenzione tutte le altre proposte. Analizzata ciascuna di esse disse: Io so dove metterla in modo che mai realmente la potranno trovare.Tutti guardarono stupiti e chiesero contemporaneamente: Dove???
Il demone, allora, rispose...La nasconderemo dentro di loro. Saranno così occupati a cercarla fuori che non la troveranno mai.

Tutti furono immediatamente d'accordo e da quel momento in poi è sempre stato così: gli esseri umani passano il loro tempo cercando la felicità senza sapere che la portano con loro."



Felice viaggio dentro di voi e tanti auguri per una serena Pasqua! :*** ML


Per non dimenticarlo mai.....I am! ;))) 


 

mercoledì 26 marzo 2014

E' Primavera...cambiamo stazione!

Immaginiamo di aver intrapreso un viaggio, un cammino in solitario, a piedi attraverso boschi e montagne. Ad un certo punto ci troviamo davanti ad un fiume impetuoso, un fiume profondo che non si può attraversare camminando. Immaginiamo adesso di decidere di costruire una piccola barca con le cose che troviamo lì nei paraggi; per fare ciò impieghiamo alcuni giorni finchè l'imbarcazione non è pronta e finalmente, grazie a lei, riusciamo ad attraversare quel fiume che aveva ostacolato il nostro percorso.  

 
Ora, però, siamo davanti ad una distesa di campi...nemmeno un fiumiciattolo in lontananza, eppure non riusciamo ad abbandonare quella piccola barca che tanto ci è stata d'aiuto prima. "Potrebbe esserci un altro fiume più lontano...in fin dei conti potrebbe sempre far comodo..."
Così avanziamo a fatica, trascinandocela dietro e rischiando anche di distruggerla pur di portarla con noi. Il percorso si fa sempre più difficile, inciampiamo in ogni radice, la barca si incastra ad ogni restringimento...è praticamente impossibile però persistiamo perchè quella barchetta un giorno ci è stata talmente di aiuto che non la possiamo abbandonare!


 Questa barca che un giorno ha rappresentato per noi l'unico modo per andare avanti, oggi è il nostro  maggior impedimento...
Essere "adulti" significherà sapere che la sapremo ricostruire e ricostruire ogniqualvolta ci servirà, significherà lasciare quello che oggi non ci serve, quello che un giorno ci servì ma che ad oggi non ha senso nel nostro cammino ed avere la certezza che, grazie a quella barca, se incontreremo un nuovo fiume saremo ancora più "saggi" per costruircene una nuova..... (J. Bucay)



Oggi ho voluto condividere con voi questo piccolo pensiero perchè ci sono momenti particolari in cui il desiderio di rinnovamento, di crescita ed evoluzione è più forte che mai ed uno di questi coincide proprio con l'arrivo della Primavera :)
La Primavera è rinascita, è il momento del risveglio...e, per me in particolare, è sempre il momento delle riflessioni ;)
Persa in uno di questi miei momenti riflessivi sono "casualmente" finita ad ascoltare le parole di Bucay che tanto mi hanno fatto pensare...





Il cambiamento è inevitabile, talmente ineluttabile che probabilmente è l'unica costante delle nostre vite...dato per assodato, come possiamo affrontare gli innumerevoli cambiamenti? Probabilmente imparando a vedere ciò che è stato fino ad adesso è stato un insegnamento, una serie di tappe che ci hanno condotto dove siamo ma che, giunti ad una "nuova stazione", anche dolorosamente ma dobbiamo lasciarle andare...
Del resto come potremmo andare incontro al resto della nostra vita a braccia aperte se stiamo tenendo stretto tra i pugni tutto quello che abbiamo collezionato fino ad oggi?




Tutto quello che siamo lo dobbiamo a quello che abbiamo vissuto, tutto quello che ci serve e che è stato è dentro di noi pertanto...liberiamo i "nostri cassetti", lasciamo che le cose fluiscano e facciamo posto a tutto ciò che di bello sta solo aspettando di entrare :)))
Felici cambiamenti a tutti!!!! :*** ML




Come colonna sonora di oggi la riflessione da cui ho tratto il brano iniziale :)